lunedì 14 settembre 2009

FALL CUP TERZO TURNO

BFT vs. MARZAN SERVICE
4-4

MARCATORI: Catalani, autogol, Maia, autogol

Per come si era messa la partita, si tratta di un punto guadagnato più che di due punti gettati al vento, nonostante il divario tecnico tra le due squadre sia risultato abbastanza evidente per lunghi tratti della gara. Però quando gli avversari fanno quattro tiri verso la porta e segnano altrettanti gol, e il quinto si stampa sulla traversa interna, hai voglia di discutere. E' molto semplice: la palla non voleva entrare nella loro porta, mentre ogni tiro avversario verso la nostra era potenzialmente un gol. Ci siamo presentati in formazione fortemente rimaneggiata, non abbiamo potuto schierare nessuno dei due portieri in rosa e abbiamo scontato diverse assenze nel reparto avanzato. In più il campo, reso viscido e scivoloso dalla pioggia caduta copiosamente sul Parco Bissuola, ha contribuito annullando il gap tecnico tra le due squadre. Quando siamo riusciti a giocare palla a terra abbiamo fatto vedere buone trame di gioco e ci siamo resi pericolosi, ma siamo stati un po' sfortunati sotto porta. In compenso la sorte ci ha aiutati sulle conclusioni dalla distanza visto che due delle quattro reti complessive hanno avuto bisogno della deviazione decisiva di un avversario. La squadra avversaria si è dimostrata limitata sul piano del gioco espresso, essendosi dedicata esclusivamente al lancio lungo sul pivot per 50 minuti, ma anche estremamente cinica nello sfruttare le rare occasioni avute. Questo punto ci consente di mantenere a distanza gli avversari odierni , fatto fondamentale, e di concentrare tutte le nostre energie sulla gara di martedì 22: certamente dovremo rinunciare a bomber Boscolo per impegni personali ma contiamo di recuperare diverse pedine, prima tra tutte il portiere.
Prima di passare ai voti premetto che le pagelle saranno ancora meno attendibili del solito, visto che non ho capito nulla nella maggior parte delle azioni perciò scriverò frasi a caso tanto per riempire lo spazio

GP: voto 4 come i gol subiti. Alla fine della partita ha i guanti ancora intonsi, e certamente non perchè non abbia avuto del lavoro da svolgere. Semplicemente, che ci sia o meno in porta, cambia poco. Nel finale devia sulla traversa un puntone ravvicinato e salva la situazione che lui stesso aveva contribuito a compromettere con le sue incertezze. Il cappellino lo salva da un giudizio ancora più pesante inguardabile

ROB: voto 7 nella sua rete ci sono la rabbia e la frustrazione accumulate in una partita che appare stregata. Poco dopo va vicino a centrare un eurogol: si coordina benissimo ma non trova la porta. Peccato, sarebbe stata una rete da applausi. Crea scompiglio là davanti con le sue accelerazioni ma il terreno viscido non lo aiuta spina nel fianco

PEZZA: voto 6 in crescita rispetto alla prima recita, si vede che la condizione fisica sta migliorando. Viste le numerose assenze tocca a lui illuminare il gioco, ma le sue intuizioni arrivano a intermittenza. Si ostina ad alzare il pallone scegliendo di fatto la via più difficile, molto meglio quando ragiona con la palla a terra e smista di prima ai lati e in profondità. Fa venire in mente i bei tempi andati quando parte in dribbling e salta l'uomo, creando sempre qualche pericolo. Smessi i panni del rifinitore tenta anche diverse conclusioni ma non trova la rete, sebbene nella ripresa gli capiti sul piattone destro un'occasione invitante ma la conclusione di prima intenzione termina sul fondo di poco. Il quarto gol è in parte colpa sua perchè arriva in copertura con un certo ritardo geometrico

ALE: voto 7,5
anche nascosto a metà pagelle il voto più alto è il suo, come spesso accade. Alla faccia dei detrattori e dei maligni. Del resto mette la firma su tre delle quattro reti: la prima è una bella rasoiata su calcio d'angolo, poi provoca due autoreti con conclusioni da fuori e nel primo tempo coglie anche un palo con azione fotocopia del primo gol. In difesa lotta con il consueto vigore e non concede mai troppo spazio al pivot avversario, unico terminale del gioco nemico. E' l'unico, insieme a Pezza, a tentare di creare la superiorità numerica prezzemolino

ZORNI: voto 6 impiegato sulla corsia di destra causa esubero di difensori centrali, spinge con vigore ma spesso è la lucidità a mancargli. Vince contrasti e rimpalli a volontà ma gli manca l'ultimo passaggio o la conclusione velenosa, avendo esaurito i jolly nel riscaldamento. Non si dimentica mai la sua natura da cane da guardia, perciò sta attento a non scoprirsi troppo. Soffre forse più di altri la palla sgusciante. Sfortunato in occasione della deviazione che causa il secondo gol duttile

TOSO: voto 5,5 appena entrato combina un pasticcio lasciandosi sfuggire l'avversario diretto che si accentra e conclude a rete per il doppio vantaggio avversario. E' bravo a non demoralizzarsi e a non commettere altre leggerezze. Sbuffa, sgomita e recupera palloni a centrocampo ma non sempre trova lo spunto giusto per far proseguire l'azione. Nel finale c'entra in qualche modo in un'azione confusa sulla linea di porta avversaria ma non ci ho capito molto luci e ombre

STEFANO: voto 5 prima o poi doveva accadere. Prima partita senza reti e prima insufficienza. Non me ne voglia ma questa sera avremmo avuto bisogno dei suoi gol più che in ogni altra occasione. Lui ci prova in tutti i modi, di destro e di sinistro, dalla distanza e sotto misura, ma niente, stasera la palla non voleva proprio entrare e si è visto respingere numerosi tiri a botta sicura. Addirittura a tu per tu con il portiere, che sulle sue conclusioni si è esaltato più volte. Come sempre ottimo nel cercare il dialogo con i compagni, quasi non risentisse delle condizioni del campo serataccia

JESSICA: voto 10 sfida il freddo e le intemperie dimostrando un attaccamento alla squadra davvero commovente. Incita i suoi beniamini e soffre con loro, non solo per il pareggio risicato. Si fa così perdonare visto che martedì 22 ci sottrarrà la punta di diamante per uno stupido capriccio ammirevole ma egoista




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